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domenica 15 agosto 2010

GLI U2 SAREBBERO MAI NATI DA UN TALENT SHOW?


La domanda è chiara, la risposta è semplice. No. La più grande rock band del mondo non sarebbe mai nata da un reality show. Non avrebbe mai potuto esistere come prodotto preconfezionato del mercato. Eppure la deriva attraversata dal mondo della discografia moderna potrebbe davvero portare a conseguenze così devastanti. Forse già oggi stiamo perdendo la possibilità di ascoltare band di alto livello per ragioni commerciali.
Sia ben chiaro, questo non è un discorso estremista. La musica oltre ad essere un fenomeno artistico è anche un fenomeno commerciale ed ha bisogno de dio denaro per sopravvivere. Ma questo è e deve rimanere un rapporto di funzionalità non di dipendenza.
Non è pensabile che una corrente musicale cosi spontanea come il rock possa essere programmati a tavolino, i componenti di una band possano essere eletti nel corso di una trasmissione televisiva, e i brani siano studiati scientificamente misurando le parole per trovare il miglior prodotto ad uso e consumo del pubblico.
Quella che vogliamo è un altro tipo di musica. Vogliamo una cantina, un garage o un sottoscala. Vogliamo 4 compagni di classe che si conoscono o che mettono un annuncio in bacheca per iniziare a strimpellare assieme. Vogliamo persone che imparino assieme partendo dalle basi, che formino uno stile proprio e originale naturalmente. Che scrivano da soli i loro pezzi. Che magari conquistino il proprio successo dopo alcuni fallimenti iniziali, che vivano interamente la propria esperienza, senza scorciatoie.
Basta talent show, spazio alla musica vera, di pancia, di stomaco.
Perchè possano esserci dei nuovi U2, con altre canzoni, con altri volti.

domenica 8 agosto 2010

GREEN DAY PROFETI DEL PUNK MODERNO?

La nascita del punk, negli anni settanta, è stata un evento potente che ha messo discussione anche le certezze della musica rock. D'improvviso non è più stato così fondamentale saper suonare bene, d'improvviso l'immagine della rockstar politicamente scorretta ed eccessiva nei comportamenti è diventata normale. Era l'era dei Sex Pistols, del punk più rude e primordiale.
Un punk che la sua ragione di vita l'ha mantenuta fino ai giorni nostri.
Ma per quanto estrema e radicale, il punk è stata ed è una forma d'arte che negli anni ha subito delle inevitabili variazioni. E da questo processo è nata una delle band più acclamate dagli anni 90 ad oggi. Di chi stiamo parlando? Semplice dei Green Day.
Questo gruppo, di Berkley (USA), esplode nel 1994 con l'album Dookie, lavoro che riscuote un enorme successo trascinato dalle hit 'When I come around' e 'Basket Case' (che diventa un vero e proprio inno generazionale).
Il concentrato di energia e di freschezza proposto dai Green Day, si affina negli anni e genera album accolti calorosamene dal pubblico.
Lo stile del gruppo si indirizza verso il cosiddetto pop punk, un punk deciso ed energico che però non viene ghettizzato ma attrae un pubblico vasto ed eterogeneo.
Negli ultimi lavori, 'American Idiot' e '21th Century Breakdown' la band si concentra in un impegno politico sempre maggiore, e concepisci gli LP come vere e proprie opere rock, vivendo l'album come un concetto d'insieme e come una raccolta.
Se il punk si è trasformato dalla sua nascita, di certo ha assunto le sembianze dei Green Day.