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giovedì 2 settembre 2010

FREDDY MERCURY E I QUEEN, MITI INTRAMONTABILI


Non esiste competizione sportiva al mondo in cui non venga mandata 'We are the champions' come sigla per celebrare il vincitore. E nelle campagne pubblicitarie, anche se non tutti lo ritengono un merito, i loro pezzi sono sempre i più utilizzati.
Loro sono un mito, ed hanno un nome. I Queen, che hanno avuto in Freddy Mercury un immenso ed insostitubile leader. Inutile citare come per altri la loro storia, i loro inizi o la loro scalata al successo. Per i Queen valgono i momenti di grandezza, gli anni che li hanno consacrati a rock band di livello mondiale. Non è un caso che il loro Greatest Hits, rimanga uno degli album più venduti della storia della musica.
Ma dove sta l'unicità dei Queen, quell'inconfindibile impronta che rendeva un pezzo qualsiasi un pezzo dei Queen. Uno stile inconfondibile ed una logica di gruppo consolidata.
Ogni componente del gruppo aveva il proprio ruolo, fondamentale per imprimere lo stile Queen ad ogni brano. Il karma superbo di Freddy Mercury, il frontman per eccellenza dalla stupefacente potenza vocale e dal timbro inconfondibile.
Il chitarrista Brian May, non un virtuoso ma uno che imprimeva ai riff un carattere immortale.
E poi il gruppo ritmico, Roger Taylor e John Deacon.
Il tutto mescolato per ottenere quel sound che ha conquistato milioni di persone, con quei cori di sapore barocco che nessuno aveva mai osato proporre nella musica rock.
Tanto per citare alcuni pezzi. L'opera d'arte Boehmian Raphsody, Radio Gaga, l'incalzante Another One Bite the dust, Somebody to Love, Who wants to live forever, The show must go on...
Citandone poche per tralasciarne moltissime.
L'epilogo? Triste ma non assoluto. La morte di Freddy, sopraffatto da una malattia spetata come l'Aids, frutto dei suoi eccessi e di una buona dose di sfortuna. Ma il mito Queen continua.
Perchè il gruppo, da quel tragico 1991 continua a lavorare, a proporre inediti, a tenere concerti con un sostituto di Mercury rispettoso dell'originale.
Queen, il simbolo della notorietà, che diviene successo, si trasforma in trionfo e trascende in mito.

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