Massimi esponenti di questa corrente furono indubitabilmente i Blur e gli Oasis.
In un perfetto dualismo il loro confronto inizià quasi naturalmente, in ragione dell'estrazione sociale delle due band e delle aree sociali che si prefiggevano di rappresentare.
I Blur erano snob, rappresentanti di una giovane borghesia un pò dandy e boehmienne che cantava di spensieratezza, ma non solo. Con uno stile unico.
Gli Oasis erano i ragazzacci, rappresentanti del proletariato che cercava nella musica una via di affermazione e di espressione. I Blur suonavano complessi nei loro arrangiamenti, gli Oasis preferivano un rock molto scarno ma viscerale.
I Blur erano ben assortiti anche nei ruoli. Damon Albarn, il frontman, il ragazzo di bell'aspetto dal look e l'espressione allampanata ma dal timbro di voce straordinario. Graham Coxon, chitarrista nerd che infondeva ad ogni pezzo del gruppo un'unicità e un carattere fuori dal comune. La stessa virtuosità che si trova fra gli altri componenti della band.
Gli Oasis erano più che altro la premiata ditta Gallagher, i fratelli scapestrati e rissosi che monopolizzavano l'attenzione dei media con le loro liti costanti.
Da una parte Liam, dalla voce stridula e irritante. Dall'altra Noel, dal timbro più caldo e baritonale. Entrambi perfetti per il sound Oasis.
Non mancarono le frecciate, le parole pesanti, gli affronti fra Blur e Oasis.
Un confronto combattuto a suon di nuovi singoli, esibizioni dal vivo, riscontri di pubblico.
Ma come tutte le belle favole, anche questa storia finì.
Finito il periodo d'oro degli anni Novanta, il Britpop si ridimensionò e l'aspettativa di aver trovato i nuovi Beatles venne delusa.
Furono i Blur i primi a soccombere. Il primo atto fu l'uscita di Graham Coxon dal gruppo. La sua assenza si fece sentire in maniera consistente, e il primo album senza di lui perse quel sound inconfondibile e la verve degli anni migliori. Nel 2009 c'è stata la reunion con un mega concerto londinese, seguitissimo fra l'altro. E un nuovo album non è escluso.
Gli Oasis sono sopravvissuti altri 10 anni, fra l'abbandono del batterista e le continue liti dei fratelli terribili. Ma è di pochi mesi fa la notizia dello scioglimento definitivo e dell'inizio delle carriere soliste dei Gallagher.
Anche se il pensiero ritorna a quei magici anni novanta.
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